(fonte: TarantoSera del 06.02.2010)
Una cinquantina di cani minacciano Crispiano. Il branco vive in una pineta vicina al centro cittadino.
Randagi: il numero che “abita” i nostri territori ormai è incalcolabile.
A Crispiano al centralino della Polizia Municipale sono periodiche le segnalazioni e l’ultima è di una cinquantina di cani che vivono nella pineta a due passi dalla città.
“Nella zona della residenza per anziani - ci racconta il comandante Donato Greco - c’è un boschetto dove il branco vive. Non sappiamo dove metterli perchè il canile è pieno, ma la paura dei cittadini è legittima perchè, trattandosi di un numero considerevole di animali, dovessero questi raggiungere
la città, sarebbe il panico”.
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E, l’esempio di terrore vissuto viene da Castellaneta dove recentemente una donna è stata aggredita mentre passeggiava nella villa De Gasperi, quindi in pieno centro urbano.
Si tratta solo dell’ultimo di una lunga serie di aggressioni che si registrano un po’ ovunque perchè,
ormai i cani vivono nelle nostre città. Per un periodo si è sentito parlare di “cane di quartiere”.
Perchè, è bene chiarirlo, la colpa di una vita da randagi non è certo dei cani.
Nessuno, questo per essere chiari con gli animalisti, intende cacciarli dalla strada, ma si conviene che un branco di cani, magari di grandi dimensioni, può far paura. Dalle amministrazioni comunali la voce è comune: “non abbiamo gli spazi attrezzati dove sistemarli e quelli esistenti sono già superaffolati”.
Ma non è solo chi vive in città che teme la presenza dei randagi, perchè anche nelle campagne gli imprenditori agricoli cominciano a denunciare la perdita del bestiame. Si ricorderà per tutti la denuncia dell’associazione allevatori dopo la strage di un intero gregge.
Insomma è allarme. Urge intervenire.
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